44) Sorel. La ragione non domina la storia.
Per Sorel la pretesa del marxismo di essere scienza sociale 
infondata perch la ragione non governa la storia, ma si mescola
con altri elementi.
G. Sorel, Saggi di critica del marxismo (pagine 371-373).

 Nessun dato scientifico permette di provare che il collettivismo
deve venire dopo il capitalismo ed essere soppiantato dal
comunismo. Per Sav. Merlino non si tratta di due regimi economici
successivi ma di due principi giuridici che hanno bisogno di
coesistere per assicurare la vera giustizia alla societ. A
ciascuno secondo le sue opere e a ciascuno secondo i suoi
bisogni, sono due regole che hanno ciascuna la loro ragione
d'essere.
Marx  stato trascinato a presentare delle soluzioni estranee alla
scienza perch ha obbedito a due preoccupazioni capitali: egli ha
creduto che i sistemi di produzione si succedano, facendo sparire
a poco a poco completamente il sistema anteriore; egli ha creduto,
con Hegel, che lo sviluppo della intelligenza domini la storia.
Nel passaggio dalla produzione individuale al capitalismo, poi al
socialismo, vedeva un processo dall'individuale all'universale,
una trasformazione dell'intelligenza dei lavoratori che giungono a
comprendere delle relazioni sempre pi generali, una combinazione
pi perfezionata degli interessi, delle forze e dei pensieri,
passante dall'azzardo anarchico all'organizzazione intelligente.
Dimostrare che simili adattamenti logici possano governare la
storia, ecco ci che  impossibile. Vico aveva commesso un errore
analogo ammettendo che i processi psicologici possano governarla.
Nelle nostre societ complesse tutte le produzioni della natura
umana esistono allo stato di miscuglio. Abbiamo visto che Marx
pensava che la religione debba sparire di fronte alla scienza;
l'esperienza non conferma punto questa opinione; le religioni
trovano sempre degli elementi di ringiovanimento nel misticismo.
G. Sorel, Saggi di critica del marxismo, La nuova sinistra Samon
e Savelli, Roma, 1970, pagine 164-165.
